Il mercato del vino in Cina cresce, ed il colosso dell’e-commerce Alibaba, nonostante il ritiro dal business del suo fondatore Jack Ma, è pronto ad investire in maniera concreta, e non solo sul pur importantissimo canale on line (che muove, secondo diverse fonti, il 30% del vino importato in Cina), mettendo sul piatto 288 milioni di dollari (intorno ai 2 miliardi di yuan) per entrare nel capitale di 1919, uno dei più importanti importatori e distributori di vino in Cina, si via web che nel retail “fisico”, attivo in oltre 500 città cinesi. A riportarlo l’agenzia Reuters, secondo cui Alibaba sarebbe pronto a comprare oltre 39,3 milioni di azioni di 1919, realtà quotata sulla borsa cinese. Un investimento importante, che testimonia ancora di più il sentiment di crescita per il business enoico in Cina, Paese che secondo diversi studi (dall’International Wine & Spirits Research a Wine Intelligence), diventerà in pochi anni, il primo mercato del mondo per il vino di importazione. Ed i numeri di 1919 sembrano dimostrarlo, visto che il colosso, che lavora con marchi top da Francia, Italia, Spagna, Australia, Cile e Stati Uniti, ha visto crescere il suo fatturato del 16% nel 2017, a 3,3 miliari di yuan, che dovrebbero diventare 4,5 alla fine del 2018, e 7 nel 2019.

Come puoi capire da questo articolo investire in marketing e comunicazione per le aziende produttrici di vino italiane è sicuramente l'obiettivo da raggiungere.

Inserire la propria azienda vitivinicola di produzione vini sui social potrebbe essere la scelta vincente per ricevere visibilità a livello mondiale in particolare verso il mercato Cinese a cui LinkWine.it punta ad essere conosciuto come New Social Wine Network Italiano.

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